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Il Nostro Itinerario


CAMBOGIA
La Cambogia e’ ancora un paese misterioso, affascinante per certi versi  e poco conosciuto al turismo di massa, fatta eccezione per il gigantesco tempio di Angkor Wat e le città di Sean Reap e Phnom Penh. Fino a non molto tempo fa, era una destinazione off-limit a causa delle mine antiuomo sparse un po’ ovunque ed erano uno dei motivi principali che tenevano lontani turisti e viaggiatori. Oggi la situazione e’ completamente cambiata e viaggiare in Cambogia e’ di nuovo sicuro.
Come accennato in precedenza, la destinazione piu’ famosa e conosciuta e’ Angkor Wat: qui il turismo di massa sta rovinando questo luogo tranquillo e spirituale del paese! Hotels a 5 stelle con campi da golf e centro benessere, sono presenti ovunque a Sean Reap; mini-bus con aria condizionata trasportano turisti da un punto all’altro, senza che debbano mettere piede a terra. La maggior parte dei turisti viene qui qualche giorno dalla Thailandia o all’interno di un viaggio che attraversa l’Indocina e resta in questo Paese giusto il tempo di vedere Siem Reap e il complesso dei templi di Angkor. Ma così si riesce ad apprezzare solo un piccolo pezzo di questo Paese senza riuscire a conoscere l’antica e affascinante cultura khmer e vivere la quotidianità della vita cambogiana con la sua gente.
Per fortuna nel resto del paese si incontrano solo viaggiatori indipendenti come noi, molti dei quali solitari, avventurieri alla scoperta di luoghi poco conosciuti in cui trovare ancora la vera anima Khmer ed esplorando le bellezze naturali che questo paese sa offrire. La Cambogia è un paese  ricco di storia, monumenti, tradizioni, città affascinanti, paesaggi rurali, montagne incontaminate e non mancano nemmeno spiagge e vita di mare. L’itinerario che abbiamo fatto noi  è stato di 16 giorni e ci ha permesso  di conoscere i principali aspetti della storia e della cultura della Cambogia, vivere alcune autentiche esperienze nelle zone rurali e visitare il complesso dei templi di Angkor
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Phnom Penh
La capitale Phnom Penh e’ una confusione di motorini, auto, biciclette, carretti, rickshaws, animali: insomma, si trova praticamente di tutto. Anche qui come in altre zone della Cambogia, le cose stanno cambiando in fretta: in centro si trovano molti bar “americani”, con tv al plasma che trasmettono avvenimenti sportivi occidentali 24 ore al giorno.
Non mancano cocktail bars con musica (ovviamente inglese), ristoranti alla moda e negozi con abiti firmati. Basta uscire di poco dalla zona turistica per scoprire la vera Phnom Phen: quella della poverta quella che il benessere forse lo vedranno mai e quella della prostituzione,purtroppo quella  minorile eche è diventato  un grosso problema in Cambogia: E’’ facile incontrare per strada o nei bar “turistici” uomini occidentali con ragazzini cambogiani al loro fianco. E’ una piaga che il governo sta’ cercando di arginare, ma non e’ un’impresa semplice. Le maggiori attrazioni turistiche di Phnom Penh sono il Palazzo Reale, la Pagoda d’Argento, il Museo Nazionale, il Monumento dell’Indipendenza, il Monumento dell’amicizia fra Cambogia e Vietnam, il Museo Tuol Sleng  del Genocidio  e il Wat Phnom.

Sihanoukville e’ una cittadina sulla costa, che in pochi decenni si è sviluppata in un modo esagerato e disordinato senza nessun piano regolatore. Cantieri ovunque, i bar e ristoranti fin sulla spiaggia con immondizia sparsa  ovunque. Per fortuna almeno fino ad oggi una parte di costa è rimasta ancora intatta ed è quella di Ortres a sud-est di Sihanoukville. Ma già durante il nostro soggiorno le ruspe facevano capolino per sconvolgere forse definitivamente quest’angolo  di paradiso sopravvissuto per miracolo ai grandi speculatori Cinesi, Giapponesi, Australiani e Occindentali. Il costo della vita per un turista / viaggiatore è leggermente più basso rispetto  all’Italia o: una camera doppia con tv e bagno privato 30/40 € a  notte, mentre si puo’ mangiare con 10/20 €.

Leggi anche il Diario di Viaggio.

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