
1^ CONVEGNO PROGETTO UNESCO
SAN
LORENZO BELLIZZI 04 Gennaio 2011
La tavola rotonda, promossa ed organizzata dal sindaco di San Lorenzo
Bellizzi, Pietro Scarivaglione, alla quale hanno preso parte associazioni,
tecnici, rappresentanti istituzionali di comuni, enti, Provincia e
Regione, ha posto le basi per proporre all'Unesco l'inclusione delle
"Timpee gole el Raganello" tra i siti patrimonio dell'umanità.
L'introduzione ai lavori è stata curata dal sindaco Scarivaglione
che ha evidenziato che l'iniziativa trae spunto dall'impegno di un
comitato civico a cui ha dato voce Costantino Faillace, idrogeologo
di fama mondiale, assente al convegno perchè in India per una
missione umanitaria. Faillace ed un gruppo di giovani e di professionisti
residenti anche fuori dalla Calabria, hanno dato vita ad un forum
su Facebook proponendole Gole del Raganello quale sitoda tutelare
da parte dell'Unesco. Un forum che in poche settimane ha raccolto
circa 4 mila adesioni che hanno indotto il sindaco Scarivaglione a
credere nell'iniziati - va e, per renderla possibile, a convocare
il tavolo tecnicopolitico- istituzionale per avviare le procedure
necessarie.
La relazione della geologa Luciana Filomenache haillustrato i pregi
e le peculiarità tanto geologiche quanto naturalistiche
delle Gole, seguita dagli interventi di Leonardo Capraro, membro del
comitato promotore e della guida escursionistica Giovanni
Vangieri, hanno dato contezza su quanto legittima sia la richiesta
della tutela dell'Unesco per le Gole del Raganello. Aspegnere facili
entusiasmi, ci ha pensato Enrico Marchianò che, in qualità
di presidente del ClubUnesco di Cosenza, ha evidenziato le difficoltà
che presenta il progetto, indicando anche percorsi che faciliterebbero
l'iter della proposta. Proposta a cui non hanno lesinato l'adesione
i sindaci presenti, i cui territori hanno attinenza con le Gole del
Raganello: Antonio Carlomagno (Cerchiara), Paolo Munno (Francavilla),
Vittorio Blois (Civita), Franco Blaiotta (Castrovillari) e Mimmo Lione,
vice sindaco di Cassano. Porte spalancate all'iniziativa anche da
parte della Comunità montana del Pollino, rappresentata dal
vice presidente Alessandro Tocci e dalla Provincia, presente al tavolo
con il consigliere Mario Melfi e con il vice presidente Mimmo Bevacqua.Il
vice presidente
della Provincia, oltre che assicurare l'attenzione dell'Ente per l'iniziativa
ha auspicato che la Regione possa rispolverare la legge sui piccoli
comuni, che rappresentano il numero maggiore di comunità in
Regione, al fine di garantire tutela soprattutto a quelli montani
a rischio di spopolamento. Consensi ed appoggi all'iniziativa sono
venuti anchedai rappresentanti regionali del territorio. Mario Franchino,
consigliere regionale di minoranza, critico con la Regione per l'emarginazione
cui è costretto l'Alto Jonio cosentino, penalizzato da infrastrutture
inesistenti o fatiscenti ed ancor più dopo la riconversione
dell'ospedale di Trebisacce, ha assicurato il suo impegno personale
all'iniziativa. Gianluca Gallo, esponente della maggioranza consiliare
regionale, assicurando il suo impegno, ha donato al sindaco di San
Lorenzo, Scarivaglione, al fine di facilitare l'iter per le Gole del
Raganello, lo studio di fattibilità che il comune di Cassano,
con lui sindaco, ha commissionato per formalizzare la richiesta all'Unescu
di inserire il sito archeologico di Sibari tra quelli patrimonio dell'umanità.
Prima delle conclusioni del presidente del Parco del Pollino, Mimmo
Pappaterra, a cui è andata la solidarietà dei presenti
per l'atto intimidatorio ricevuto, interventi del pubblico hanno offerto
un prezioso contributo ai lavori. Da Leonardo La Rocca, coautore del
volume "San Lorenzo Bellizzi dirimpettaio del Pollino e delle
Gole del Raganello", al presidente regionale del Soccorso alpino,
Luca Franzese, a Pino Boccia, consigliere del Vas al presidente del
Cai di Castrovillari, al docente Unical Giuseppe Chidichimo che ha
offerto la disponibilità dell'Università per eventuali
relazioni tecniche e storiche . Nelle conclusioni, Mimmo Pappaterra
ha proposto che sia un comitato civico a promuovere l'iniziativa con
un protocollo d'intesa che dovrà essere poi firmato dagli Enti
istituzionali a supporto del progetto. Proposto il coinvolgimento
dell'Istituto nazionale ed europeo di geologia, per appurare la tipicità
e unicità geologica delle Gole e l'intervento di docenti universitari
(Giuseppe Roma) per integrare le relazioni tecniche, geologiche e
paesaggistiche delle Gole, con quelle storiche che arricchirebbero
il curriculum già importante di cui Timpe e gole del Raganello
già dispongono.
di
FRANCO MAURELLA, Il Quotidiano di Calabria
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