COSTARICA


NOTIZIE UTILI
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Documenti
Per i cittadini italiani è necessario essere in possesso di un passaporto con validità minima richiesta di 6 mesi e di un visto, rilasciato all’arrivo, la cui durata è di sei mesi; ma allo scadere dei 90 giorni tale visto deve essere rinnovato uscendo e rientrando da una qualsiasi stazione di frontiera. Richiesto inoltre il biglietto aereo di andata e ritorno ed il possesso di almeno di 500 dollari americani.

Vaccinazioni
Non è richiesta alcuna vaccinazione. Consigliamo di portare con sè creme solari ed un repellente per gli insetti, poichè sul posto sono molto cari e spesso introvabili.

Consigli utili per la salute personale
In Costa Rica il servizio sanitario è ottimo e poco costoso. L’acqua, salvo rare eccezioni, è trattata e quindi potabile in tutto il paese. In caso di persistenti problemi intestinali consigliamo di rivolgersi sempre ad un centro ospedaliero

Clima
In Costa Rica esistono due stagioni: l’inverno, da maggio a novembre, la stagione delle piogge con acquazzoni intensi ma di breve durata e l’estate, la stagione secca che va da dicembre ad aprile. La temperatura media nelle zone di montagna è di circa 22°C, mentre sulla costa varia da un minimo di 20°C ad un massimo di 35°C. La costa atlantica è generalmente più umida con frequenti temporali, ma, anche durante la stagione invernale, le giornate sono comunque calde e luminose

Costa Rica, paradiso della biodiversità.


Il Costa Rica, un fazzoletto di terra incastonato nel centro america tra Panama e il Nicaragua, è un modello di come si possa conciliare lo sviluppo e la conservazione delle ricchezze naturali, pur con tutte le contraddizioni e le spinte speculative dettate dalle priorità economiche del mercato.
I numeri, meglio di qualsiasi considerazione, evidenziano quanto sia stato fatto per salvare questo paradiso della biodiversità. Il 27% del paese è area protetta, in un territorio di soli 50.000 km quadrati sono presenti 20 parchi nazionali, 60 fra riserve forestali e biologiche, 11 aree vulcaniche protette, meta di studio di vulcanologi e geologi di tutto il mondo, per non parlare delle spiagge e del mare incontaminato della costa pacifica e caraibica.

Nel loro habitat naturale si possono osservare animali come scimmie, armadilli, tapiri, bradipi, formichieri, opossum, pizotes (un plantigrado simile al procione), daini, puma e giaguari, tartarughe, delfini, coccodrilli, serpenti, iguana, e poi uccelli dai mille colori come tucani, pappagalli, colibrì, il mitico uccello Quetzal, sacro per la cultura precolombiana.
Sono state censite 850 specie diverse di uccelli, oltre 6000 di farfalle, 220 di rettili, 230 di mammiferi, 13000 varietà di piante che rappresentano oltre il 5% dell'intera ricchezza biologica mondiale. Si tratta di dati che hanno dell'incredibile, a maggior ragione per una nazione che deve fare i conti con risorse economiche limitate, ma che persegue, anche nell'offerta turistica, la priorità dell'equilibrio.

Il Costa Rica è una meta per viaggiatori puri, non è agevole da raggiungere dall'Italia e le condizioni delle strade in loco sono proverbiali per mettere alla prova la resistenza del turista più convinto, ma questo è il prezzo da pagare per poter visitare una delle ultime mete dove trovano rifugio specie animali e vegetali a rischio di estinzione in gran parte del globo e dove fare trekking nella natura incontaminata non è un eufemismo da depliant turistico.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 


ITINERARIO -Ingrandisci Cartina-

Jorge Debravo/ voce umile e forte del Costarica
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Dico

L'uomo non é nato per tenere le mani
legate al palo delle preghiere
Dio non vuole ginocchia umiliate
nelle chiese,
ma gambe di fuoco che galoppano,
mani che accarezzano viscere di ferro,
menti che generano brace,
labbra che dànno baci.
Dico che io lavoro,
vivo, penso,
e che questo che faccio é un buon pregare,
che a Dio gli piace molto
e ne rispondo.
E dico che l'amore é il migliore
sacramento,
che vi amo, che amo,
e che non ho un posto nell'inferno

Jorge Debravo (Costa Rica 1938 - 1967). autore di racconti e di poesie pubblicò Milagro abierto (1959), Bestiecillas plasticas (1960), Consejos para Cristo (1962), Devocionario del amor sexual (1963), Poemas terrenales (1964), Nosotros, los hombres (1966


Una vita breve
Jorge Debravo naque a Guayabo de Turrialba (Costa Rica) il 31 gennaio 1938. Figlio di contadini poveri, fu il primo ed unico maschio di cinque figli. Il padre era analfabeta. Jorge trascorse l'infanzia scalzo, senza libri. A Guayabo non c'era una scuola e la più vicina stava a 4 ore di marcia, a Santa Cruz. Così era costretto ad alzarsi tutte le notti alle tre. La madre gli insegnò a scrivere il nome. Lui scriveva in foglie di platano con uno stecchino. Per aiutare il padre, lavorava fino alle due del pomeriggio. Con i primi soldi raccolti si comprò un dizionario: il primo libro che ebbe. Nella scuola di Santa Cruz, la maestra, doña Teresa de Albán, le procurò una borsa di studio perché potesse finire le elementari a Turrialba. Aveva 14 anni quando si iscrisse al quinto anno ma un mese dopo lo passarono al sesto. Lì, a Turrialba cominciò a farsi conoscere pubblicando i suoi primi versi nel giornale "El Turrialbeño". Nel 1959 si sposò con Margarita Salazar. Nel 1961 lo nominarono ispettore del lavoro perché riusciva a "legare" con i lavoratori ed aiutarli perché fossero dichiarati e quindi poter ottenere assicurazione e contributi. Nel 1965 terminò le secondarie. Il lavoro di ispettore del lavoro lo portò a conoscere da vicino le miserie umane e le ingiustizie del suo paese. Nel 1967 si iscrisse all'Università. Da poco aveva comprato una moto per andare a lavorare. Ma un automobilista ubriaco lo travolse ed uccise. Era il 4 agosto 1967. Aveva 29 anni…

Le sue parole
"Tengo fe en el hombre. Soy poeta de la esperanza, pero no soy ciego. No creo que la fraternidad y el amor nos sean dados en regalo. No creo que los antagonismos que nos desangran desaparezcan por artes milagrosas. La perfección es el resultado de la lucha." (Ho fede nell'uomo. Sono poeta della speranza, ma non sono cieco. Non credo che la fraternità e l'amore ci vengano dati in regalo. Non credo che gli antagonismi che ci dissanguano possano sparire per miracolo. La perfezione é il risultato della lotta.)