Suggestivo nome che evoca remote risonanze, riconducibili all’ antico fiume Akalandros ( l’attuale
Raganello) che nei secoli ha scavato tra le rocce una gola di spettacolare bellezza, nel cuore del
Parco del Pollino.
Scivolando lentamente, la voce liquida del fiume va mormorando racconti, leggende, storie di
luoghi e di persone, ma anche canti e melodie. Ed è la melodia dell’ acqua che, come la musica e il
ritmo, sembra appartenere ai bisogni fondamentali dell’ uomo.
Il gruppo, di recente formazione, è costituito da musicisti che hanno maturato esperienze autonome
eterogenee e che condividono l’ interesse e l’ amore per la propria terra e le proprie radici. Il
variegato repertorio attinge dunque alla tradizione popolare meridionale, soprattutto calabrese e
pugliese: tarantelle, pizziche, canti di lavoro e di protesta.
Gruppo carico di vivacità, gli Akalandros uniscono al rispetto e alla conoscenza di alcuni brani
tradizionali, la riproposta di altri in forme più attuali. Gli strumenti impiegati, anch’ essi tipici della
cultura musicale tradizionale ( fisarmonica, organetto, tamburelli, flauti, zampogna, chitarra),
riconducono al recupero di rari momenti di ascolto. Le canzoni e i suoni provenienti dal passato e
tramandati nel tempo sono frammenti di un mondo che rischia di essere dimenticato. Gli
Akalandros sembrano voler scuotere le coscienze rispolverando antiche memorie, riappropriandosi
di quel patrimonio musicale incastonato nelle rocce del tempo, appartenenti al nostro Sud
misterioso e profondo … come misterioso e profondo è stato l’ antico Akalandros nel suo scavo di
secoli, producendo un panorama che è senso di appartenenza e identità storico – culturale.



Cristina Santagada (Voce)

Sin da tenera età emerge prepotente la passione per il canto tenendo concerti per il vicinato sulle vie impervie del centro storico di S. Lorenzo Bellizzi.
Inizialmente attratta dalla canzone d'autore che la porterà ad esibirsi in concerti dedicati ai cantautori italiani ed americani, decide di intraprendere gli studi di canto lirico che l'accompagneranno per ben cinque anni. Tuttavia l'esser cresciuta tra i ritmi della tarantella e le melodie degli organetti, l'essere a contatto con i suonatori del Pollino la porterà a riconoscere le radici del suo talento nel canto popolare, avendo avuto come continuo riferimento la vicinanza della nonna materna, memoria storica di stornelli, serenate e canti di lavoro. L'interesse per il canto popolare la porta ad allargare i confini della sua ricerca fino all'incontro della pizzica salentina che le darà la possibilità di collaborare con Pino Zimba, Ruggiero Inchingolo, Salvatore Villani, Antonio Infantino e Claudio Miggiano nel progetto Zimbaria dal 2002 fino alla metà del 2004 con cui si esibirà in diversi concerti in tutta Italia e all'estero esibendosi in festival nazionali ed internazionali
quali: FIMU (Francia), PROGETTO SANTU PAULU (San Paolo del Brasile), SUONI DAL
MEDITERRANEO (Andria), CARPINO FOLK FESTIVAL (Carpino), LA DOLCE VITA
(Londra), LA NOTTE DELLA TARANTA (MELPIGNANO)

Inoltre è anche ballerina e si dedica con passione alla diffusione della tarantella calabrese tipica dell’area del Pollino. Negli anni ha sviluppato l’interesse in generale per il ballo tradizionale, in particolare per la pizzica salentina.


GIANNI GELAO:
flauti, zampogna, mandolino


Musicista professionista dal 1996 la passione per la musica etnica e tradizionale lo spinge ad
approfondire lo studio di strumenti quali: zampogna, cornamusa emiliana, flauti dolci, dritti e
traversi, flauto moderno, ciaramella, chitarra, mandolino, violino, bouzuki. Acquisendo pratica ed
esperienza direttamente sul campo ha calcato i palchi di festivals e rassegne a livello nazionale e
all’estero,(LA NOTTE DELLA TARANTA, WELT BELT FESTIVAL, Germania, EMMAS
WORLD MUSIC FESTIVAL, Olbia, POSTO UNICO, Cisternino, SANTARCANGELO DI
ROMAGNA, CARPINO FOLK FESTIVAL, OWDEN FESTIVAL, Inghilterra, EUROFOLK,
Spagna), collaborando con diverse formazioni musicali fra le quali: ARAKNE MEDITERRANEA,
RADICANTO, RADIODERVISH, NARACAULI, TARICATA, CALIXTINUS.


GIUSEPPE SANTAGADA:
chitarra


Artista poliedrico con particolare predilezione per la fotografia e la musica. Sin dall’infanzia cura
l’apprendimento della chitarra, strumento che se in un primo momento accompagna i canti di lavoro
della tradizione contadina calabrese, diverrà poi essenziale per accompagnare la sua passione adulta
per la canzone d’autore. Tale passione trova, in particolare, espressione nel recital “Che non ci sono
poteri buoni” basato sui temi e le canzoni dell’album “Storia di un impiegato” di Fabrizio De
Andrè, portato in tournée nei teatri di Puglia e Basilicata. Non ha mai perso il contatto con le radici
continuando a partecipare al movimento di musica popolare meridionale. Annovera collaborazioni
con Pino Zimba e Zimbaria, Ruggero Inchingolo.


ROBERTO CHIGA:
percussioni e tamburello salentino


giovanissimo percussionista,inizia a suonare all'età di quattordici anni. Apprende velocemente la
base della tecnica per la "pizzica-pizzica". Conosce il tamburellista PIERANGELO COLUCCI, dal
quale continua ad apprendere consigli utili, per sviluppare le diverse sonorità che si possono
ottenere con il tamburo a cornice. Allarga i suoi confini,avvicinandosi all'oriente, apprende anche la
tecnica per la darbuka dufur e tar.
Ha collaborato con vari gruppi,tra i più importanti:
ARAKNE MEDITERRANEA, CANZONIERE GRECANICO SALENTINO, NIDI D'ARAC,
AMBROGIO SPARAGNA.
Inoltre, dal 2004 al 2006, collabora con l'ORCHESTRA POPOLARE DELLA NOTTE DELLA
TARANTA, con la quale si esibirà in diversi concerti in Italia e all'estero.



MARCELLO PERRI:

fisarmonica e organetto


Sviluppa sin da bambino la passione per la musica intraprendendo lo studio di pianoforte e tastiere
concretato da numerosi successi in vari concorsi. La musica popolare lo attrae spingendolo ad
approfondire la tecnica sulla fisarmonica e sull’organetto, strumento principe della tradizione
calabrese. Ha collaborato con Mario Crispi (Agricantus), Raffaello Simeoni, Roberto Ottaviano. Ha
partecipato nel disco Chorearum 2007.


 

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