ESURSONI

 

UNA FANTASTICA ASCENSIONE
www.caicastrovillari.it


Questo percorso, che non rappresenta una comune escursione, ma che riveste piùttosto i caratteri di un'ascensione, è previsto tra le attività 2006 della Sezione CAI di Castrovillari, sotto la data del 1° Ottobre prossimo.
Un attonito, inebriato colpo d'occhio sulla magnifica visione aerea del Raganello, l'imponente scenario di pareti di roccia policroma e verdissime macchie digradanti sul torrente e subito, gambe in spalla, prima verso la vetta e poi in una divertente discesa al Colle Marcione, dove possono concedersi, finalmente, una tregua e un veloce spuntino.
Per chiudere l'anello e ritornare all'auto, non resta che ripercorrere a ritroso l'itinerario n° 945 "S. Lorenzo Bellizzi - Colle Marcione", segnato dal C.A.I., i cui dettagli informativi possono essere fruiti accedendo al sistema Webgis, di recente avviato e inaugurato, mediante connessione al sito
: www.caicastrovillari.it

ITINERARIO
-Dal Ponte del Diavolo alla Gola del Raganello-


RICOSTRUITO IL PONTE DEL DIAVOLO, UN SIMBOLO DEL PARCO

L'antico ponte crollò il 23 Marzo 1998 sotto il peso degli anni. Adesso è ritornato a essere una delle principale attrazione del Parco del Pollino. Di origini romane, sito nel canyon del raganello, nel comune di Civita (CS), è stato infatti ricostruito e ritorna di nuovo a fare bella mostra di se e riunire le due pareti del canyon che era ed è l'unico collegamento.
"Il Ponte del Diavolo" uno dei simboli del Parco del Pollino e meta di migliaia di turisti ogni anno. Alcuni storici affermano che potrebbe essere esistito già in epoca romana. Ma da documentazione rinvenuta di recente sarebbe stato costruito o ricostruito intorno al 1840 da un consorzio di comuni per assicurare il collegamento fra le sponde del torrente Raganello.
Il ponte costruito da una struttura ad arco ribassato, collocato ad una quota di 260 m. sl.m e ad una altezza 37,50 m.


Tempo di percorrenza 1.30 m. Dislivello: 250m. circa Dificoltà: nessuna, percorso su strada e sentiero attrezzato .Si sconsiglia nelle ore calde dell'estate.

Si parte dal paesino di Civita (Ciftì), paese di tradizioni e cultura albanese, si trova a 13 Km da Castrovillari. Questo è un percorso breve ma altamente spettacolare. Si parte dalla piazza appena entrati in paese, si sale lungo una strada in salita passando fra i vari rioni generati intorno ad antiche fontane. Lasciate le ultime case si continua lungo la strada alta fino al primo tornante, da cui, sulla destra inizia il sentiero fino al ponte del Diavolo. Subito dal vicino promontorio si gode una veduta mozzafiato sulla sottostante gole del Raganello e sul ponte su cui si accede per una ripida discesa. Si giunge al ponte, poco prima sulla destra, si vedono i ruderi di una vecchia filanda, gettata ad unica arcata nel punto ove la gola è particolarmente rinserrata.



Altri escursioni, partendo direttamente
da San Lorenzo Bellizzi sono:

La Riserva naturale della gola del Raganello. Istituita nel 1987 su una stretta lingua di territorio di 1.600 ettari, interessa la zona più spettacolare del parco.Il Raganello offre la possibilità di compiere eccezionali escursioni in un ambiente selvaggio e spettacolare sul fondo delle sue grande gole. Dei 32Km di lunghezza, il Raganello ne percorre 13 incassato su profonde gole, sovrastato a nord dalla timpa di San Lorenzo e al sud dalla timpa del demanio. In alcuni punti il Raganello scorre in gole con uno strapiombo di 700 m. Il percorso consente di ammirare figure di corrosione fluviale fantastiche, modellamenti e torniture di rocce di una bellezza sconvolgente

 





Santuario di Santa Maria delle Armi.
Sorge aggrappato alla parete rocciosa dove dal VII secolo in poi monaci greci avevano vissuto in condizioni eremitiche. Il ritrovamento nel 1440 di un'antica icona bizantina portò alla costruzione del santuario. Il complesso si compone di vari edifici che ospitarono anche un monastero. La chiesa, in parte ricavata nella roccia, è arricchita dalle opere d'arte apportatevi dai Pignatelli marchese di Cerchiara. La sacra immagine della Madonna delle Armi, graffita su una pietra scura, è conservata in una teca d'argento


 

Abisso di Bifurto.
L'abisso di Bifurto è una delle grotte più profonde del mondo.La grotta si presenta con una ininterrotta serie di pozzi che si estendono nelle viscere del monte Sellaro E' un profondo inghiottitoio che scende in verticale per 683 metri, esempio fra i più evidenti del lavorìo carsico sulle pendici del Pollino. dal vicino monte sellaro, dove il geniale artigiano Epeo avrebbe prelevato il legname per la costruzione del cavallo di Troia.

Palma Nocera.
Dal parcheggio si va a S. Pietro e si prosegue dritto oltre l'altro ponte detto di Malamorte per risalire alla contrada Maddalena.
Prendendo il primo bivio a sinistra si scende in macchina fino alla masseria Russo, ove potrete parcheggiare, per imboccare il sentiero che la costeggia (c'è una fonte sulla destra) e che vi porterà dritto al fiume: il guado del Raganello è difficile solo nei mesi invernali.
Risalendo il pendio dell'altra sponda (potete giovarvi delle indicazioni in vernice rossa) alla vostra sinistra avrete Palma Nocera, che è un antico insediamento fortificato di epoca bizantina in cui sono ancora ben visibili le basi di tre chiese con le loro absidi rivolte ad oriente, una parte delle rovine delle mura e di pietrame delle antiche case.
Risalite ancora e vi affaccerete sulle gole alte del Raganello.
Con un po' di coraggio potrete prendere il sentiero che porta alla Scala di Barile: se aguzzate lo sguardo nella parete a picco che vi viene di fronte vedrete delle grotte in cui si muovono capre inselvatichite; sopra di voi c'è la grotta di Marsilia con la sua


 

 

 

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