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LA
VALLE DEL RAGANELLO
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E' certamente la valle più
spettacolare e selvaggia del parco del Pollino:
Qui in uno scenario veramente impressionante traviamo: pareti rocciose alte centinaio di metri, gole profondissime e impressionanti, boschi di faggio (nella località Fagosa) e di querce (Bosco di Santa Venere), sorgenti fiabesche, sono solo alcune delle sue attrattive. Il Raganello nasce nella foresta ai piedi della Serra delle Ciavole e lambisce alla base l'impressionante parete della Timpa di San Lorenzo ricevendo le acque delle numerosi sorgenti che scorgano nella Fagosa. Sprofonda nella profondissima Gola di Barile e ne esce dopo circa tre chilometri, di fronte a San Lorenzo Bellizzi; qui la valle è aperta e luminosa ma solo per pochi chilometri dove si richiude nuovamente formando lo straordinario Canyon del Raganello. Dopo circa sette chilometri di corso tortuoso e oscuro in quella ce è la gola più lunga, più bella e interessante di tutto il Pollino e se non addirittura di tutta la catena appenninica, il torrente torna a scorrere libero all'altezza di Civita; subito dopo il ponte del Diavolo, sotto l'abitato, la valle si apre verso il Golfo di Sibari in un'ampia fiumara abbellita in estate dagli oleandri in fiore. FALCONARA 1370 m. Enorme
dente roccioso, la Falconara si presenta da sud con una caratteristica
forma a piramide. Partendo da San Lorenzo Bellizzi; la strada è
asfaltata per i primi chilometri ma in cattive condizioni, si parte
dalla piazza del paese (si gode una bellissima vista sulla gole
di Barile) ; seguendo il tracciato principale si giunge senza difficoltà
al colle di Conca , sotto la Parete Sud della Falconara. SANT'ANNA E'
un piccolo avvallamento ai piedi della bella successione di prati
e pareti rocciose che costituisce il versante settentrionale della
straordinaria Timpa di San Lorenzo. BARILE
Situata
allo sbocco della grandiosa Gola di Barile, la località fa
parte di un'amena zona agricola, disseminata di piccole bianche
masserie ombreggiate da grandi querce . Su tutto il paesaggio dominano
i Lisci di san Lorenzo, stupendi e colossali scivoli rocciosi che
contrastano col dolce paesaggio sottostante. Il nome Barile deriva
da una curiosa caratteristica "sonora" della località:
durante le piene il torrente Raganello trascina, rotolandoli con
le sue acque tumultuose, massi di grosse dimensione che provocano
un rumore impressionante simile a quello di barili che rotolano. |
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Molte
notizie sono state ricavate dal bellissimo volume "Sui Sentieri
Del Pollino" di Giorgio BRASCHI edizione "IL COSCILE"
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