LA VALLE DEL RAGANELLO

E' certamente la valle più spettacolare e selvaggia del parco del Pollino:
Qui in uno scenario veramente impressionante traviamo: pareti rocciose alte centinaio di metri, gole profondissime e impressionanti, boschi di faggio (nella località Fagosa) e di querce (Bosco di Santa Venere), sorgenti fiabesche, sono solo alcune delle sue attrattive.
Il Raganello nasce nella foresta ai piedi della Serra delle Ciavole e lambisce alla base l'impressionante parete della Timpa di San Lorenzo ricevendo le acque delle numerosi sorgenti che scorgano nella Fagosa. Sprofonda nella profondissima Gola di Barile e ne esce dopo circa tre chilometri, di fronte a San Lorenzo Bellizzi; qui la valle è aperta e luminosa ma solo per pochi chilometri dove si richiude nuovamente formando lo straordinario Canyon del Raganello. Dopo circa sette chilometri di corso tortuoso e oscuro in quella ce è la gola più lunga, più bella e interessante di tutto il Pollino e se non addirittura di tutta la catena appenninica, il torrente torna a scorrere libero all'altezza di Civita; subito dopo il ponte del Diavolo, sotto l'abitato, la valle si apre verso il Golfo di Sibari in un'ampia fiumara abbellita in estate dagli oleandri in fiore.




FALCONARA
1370 m
.


Enorme dente roccioso, la Falconara si presenta da sud con una caratteristica forma a piramide. Partendo da San Lorenzo Bellizzi; la strada è asfaltata per i primi chilometri ma in cattive condizioni, si parte dalla piazza del paese (si gode una bellissima vista sulla gole di Barile) ; seguendo il tracciato principale si giunge senza difficoltà al colle di Conca , sotto la Parete Sud della Falconara.


SANT'ANNA

E' un piccolo avvallamento ai piedi della bella successione di prati e pareti rocciose che costituisce il versante settentrionale della straordinaria Timpa di San Lorenzo.
Presso la piccola cresta rocciosa sorge una piccola costruzione in pietra: la Cappella di Sant'Anna; la sua bellezza è la semplicità estrema e dell'armoniosa integrazione nell'ambiente.
Il 26 luglio di ogni anno vi si svolge una caratteristica festa con processione alla grotta della Santa, situata a qualche centinaia di metri.


BARILE

Situata allo sbocco della grandiosa Gola di Barile, la località fa parte di un'amena zona agricola, disseminata di piccole bianche masserie ombreggiate da grandi querce . Su tutto il paesaggio dominano i Lisci di san Lorenzo, stupendi e colossali scivoli rocciosi che contrastano col dolce paesaggio sottostante. Il nome Barile deriva da una curiosa caratteristica "sonora" della località: durante le piene il torrente Raganello trascina, rotolandoli con le sue acque tumultuose, massi di grosse dimensione che provocano un rumore impressionante simile a quello di barili che rotolano.

Molte notizie sono state ricavate dal bellissimo volume "Sui Sentieri Del Pollino" di Giorgio BRASCHI edizione "IL COSCILE"
       

 

Home Page