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In bleu viaggio 2008 Km1000 circa
in rosso 2010 Km.1800 circa


I SAHARAWI ANTICO E NOBILE POPOLO DIMENTICATO

Il muro di Berlino è stato abbattuto, il muro eretto da Israele è giustamente criticato, Il kuweit fu liberato dall'invasore con le armi, Perché di questo muro lungo migliaia di chilometri con postazioni armate e ampia fascia minata, si parla di forse un milione di mine anti uomo prodotte a suo tempo anche dalla nostra ottomelara. nessuno dice nulla? perche nessuno fa nulla perche? Il Western Sahara una Nazione prima colonia della Spagna poi invasa prepotentemente dal Marocco I Saharawi, ormai da 27 anni, lottano contro i marocchini per liberare la propria terra. Neppure gli interventi internazionali come quelli dell`ONU che presiede questa situazione dal 1990, riescono a fare in modo che sia fatta GIUSTIZIA





BREVE STORIA

1884 In piena colonizzazione africana, il trattato di Berlino sancisce i confini del Sahara Occidentale, abitata dal popolo Saharawi, che diventa colonia spagnola, rispetto a Marocco e Mauritania, colonie francesi. 1975 La Spagna si ritira dal Sahara Occidentale, cedendolo al Marocco e Mauritania in maniera da poter continuare a sfruttarne le immense risorse.

1975 Il Marocco e la Mauritania invadono cosi` Sahara Occidentale pronti a dividersi il territorio e le ingenti risorse naturali, essi sono contrastati dal Fronte Polisario (esercito Saharawi). Il Marocco tenta di mascherare l’invasione tramite la Marcia Verde, cioè un insediamento di coloni marocchini nel territorio del Sahara Occidentale. 1975 Una parte della popolazione civile, per sfuggire al genocidio, si rifugia nel deserto sud-ovest algerino, in prossimità di Tindouf. 1976 Viene proclamata la RASD (Repubblica Araba Saharawi Democratica) sul territorio dell’ex Sahara Occidentale. Sarà riconosciuta da 74 Paesi.

1978 La Mauritania, a seguito di un golpe militare, rinunzia al conflitto e il nuovo governo ratifica (1979) un accordo di pace con il Fronte Polisario. 1978 Il Marocco raddoppia quindi il proprio sforzo bellico e invade anche la parte meridionale del Sahara Occidentale. Inizia la costruzione di un muro che sarà lungo 2700 Km e 5 m, a difesa del territorio prepotentemente occupato.

1988 Risoluzione ONU 621/88 e seguenti: viene istituita la MINURSO (Missione delle Nazioni Unite per il Referendum del Sahara Occidentale) e stabilito un piano di pace.

2010 Sono ormai 22 anni che L`ONU e` presente in questi territori, ed ancora non si e` trovata un concreta soluzione a questa chiara e palese occupazione prepotente della monarchia marocchina nei territori del Sahara Occidentale




LA BELLEZZA DI LAGHZIRA

Solo un cartello scolorito segnala questa bellezza straordinaria della natura. Si scende sulla spiaggia attraverso una strada sterrata e sulla sinistra appaiono loro, giganti di pietra che da secoli stanno a guardare il delirio del mare e del vento. Ti incammini perché vuoi raggiungerli, vuoi toccarli, vuoi capire e amarli. Gli archi della scogliera di Laghzira ti fanno pensare. Ci si ferma prima di entrare sotto a queste gigantesche arcate, hai timore forse, ti senti un nulla in mezzo a questa natura dirompente, che ti ostacola i pensieri, che finge di amarti ma ti mette in discussione. Devi camminare 20 mn per passare sotto a tutti questi archi, intervallati da fine spiaggia dorata e come degli enormi monumenti alla memoria, riescono a farti sentire piccolo, minuscolo, fuori posto. Quando alzi gli occhi e guardi le arcate di pietra sopra la tua testa, in quel preciso momento, la sensazione di vuoto si impadronisce, ti prende e si mescola con l'incanto dell'opera, con l'angoscia della sparizione. Nelle orecchie sconvolte dal rumore amplificato della risacca riesci a percepire rumori e suoni lontani, ancestrali, ma vividi e profondi che si abbattono senza sosta nella tua mente e nei tuoi pensieri quasi inesistenti davanti a questo capolavoro. E poi capisci che la natura é grande, immensa, meravigliosa e instancabile. E poi quanto te ne vai, dall'alto della scogliera guardi giù, devi fermarti un momento, un attimo solo, per catturare e memorizzare tutto questo e cercare di ristabilire un contatto con quello che sei. Cosi lo stesso di fronte a miraggi di luce e colori, il luccichio dell'acqua che si riposa e si ristagna nella sabbia formando laghi laghetti forme, miraggi, ecco che di fronte al silenzio e a questa meraviglia riesci a percepire il tuo io e vorresti non lasciarlo mai.



Viaggiare vuol dire anche avvicinarsi alle cose non conosciute e proporsi per approfondirne l'essenza , arricchisce, nobilita, ci permette di disporre di molti occhi con cui guardare anche al nostro quotidiano e garantire così lo sviluppo della nostra stessa cultura.


 

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