NOTIZIE UTILI

Documenti
Per i cittadini italiani è necessario essere in possesso di un passaporto con validità minima di almeno sei mesi. È necessaria inoltre la compilazione della carta turistica che verrà consegnata direttamente in volo, poco prima dell'atterraggio: parte di questo documento verrà trattenuto dalla dogana, la parte rimanente dovrà essere conservata sino alla partenza. Per l'ingresso in tutti i paesi stranieri il minore - accompagnato da entrambi i genitori - dovrà essere registrato sul passaporto di uno dei genitori fino all'età di 15 anni. Per un soggiorno superiore a 90 giorni è necessario richiedere il visto all'ambasciata oppure al consolato

Vaccinazioni
Non è richiesta alcuna vaccinazione. Consigliamo però la vaccinazione contro la febbre gialla e la profilassi antimalarica per coloro che si recheranno nello stato di Bolivar e in Amazzonia. Obbligatoria per i passeggeri che proseguono il viaggio per il Brasile.

Valuta
L'unità monetaria in corso è il bolivar. È consigliabile munirsi di dollari statunitensi di piccolo taglio o euro. Non dimenticate che la divisa venezuelana non si può ottenere in Italia e non è riconvertibile in valuta estera. Le carte di credito comunemente accettate sono: American Express, Visa, Mastercard e Diners.

Il Venezuela: è il paese che vanta la più lunga costa caraibica, la cascata più alta del mondo, il lago più esteso del continente sudamericano oltre ad alcuni giacimenti petroliferi fra i più ricchi del mondo. La sindrome di Indiana Jones: evitare di addentrarsi in mondi inesplorati per incontrare popoli isolati; è di moda il safari fotografico sulle popolazioni autoctone, ma è una profonda violenza, gli indios hanno la loro vita e non amano farsi fotografare.

Il bagaglio: su alcuni aerei da turismo per le tratte interne la franchigia bagaglio consentita è di 10 kg per persona, consigliate borse sportive di tipo morbido.
Gli itinerari: molto spesso l'ordine delle escursioni durante un tour potrebbe essere variato senza però alterare le "caratteristiche" del viaggio.

Da sapere: se dal Venezuela si prosegue il viaggio per il Brasile è obbligatoria la vaccinazione contro la febbre gialla.

La sicurezza: si consiglia di non girare mai soli, soprattutto a Caracas, di non portare con sé gioielli, documenti personali e molti soldi, non ostentare macchine fotografiche o cineprese ultimo modello in strade isolate o di notte.

I taxi: arrivando a Caracas, se sprovvisti di trasferimento, assicurarsi che il taxi sia uno di quelli ufficiali; non affidatevi a conducenti di auto private che possono porvi in situazioni pericolose o ricorrere ad innumerevoli stratagemmi per chiedere un pagamento superiore a quello pattuito.

Il cambio nero: è illegale e da evitare, poichè quasi sempre vengono usati soldi falsi oppure si riceve meno denaro rispetto a quanto mostrato.

Le tasse: le tasse aeroportuali nazionali ed internazionali non sono mai incluse nelle quote, vanno pagate direttamente in loco. Ricordarsi sempre: portare sempre con sé i documenti (passaporto e carta turista), vi sono spesso controlli da parte della polizia o della guardia nazionale.

L'auto a noleggio: è vivamente sconsigliato (tranne che a l'Isla Margarita) il noleggio auto; la rete stradale è carente e scarsa di segnaletica; l'uso dell'auto può quindi essere molto pericoloso


 

 

 

 

 



Itinerario (Ingrandisci Cartina)


Le lotte per la liberta' / il venezolano Abreu

Niente lassu'...
Niente lassu',
sul soffitto,
se non la traccia
che lascio' lo sguardo
di un altro prigioniero...
Ma tutti devono sapere...
Ma tutti
devono sapere
qualcosa di molto importante:
anche dietro
il mio fucile-mitragliatore
ho ricordato la mia amata,
i miei figli,
il mio fiume,
le mie farfalle
e ho alzato gli occhi
verso il sole...
La violenza
La violenza!
Signori miei!
Evviva la violenza!
La liberta'
non nasce in un letto di rose.
La pace non e' soltanto
poter passare la mano
soavemente
sulle teste dei cani...
Evviva la violenza!
Per partorire
il giusto
giustamente..


Le tre brevi poesie fanno parte delle pochissime che l'autore ha pubblicato, scritte in carcere durante il 1963, anno di forte attivita' guerrigliera e dura repressione nel Venezuela. Abreu da' testimonianza in questi versi autobiografici della condizione di moltissimi militanti e delle discussioni ideologiche che il sorgere della lotta armata faceva divampare fra le sinistre di tutto il Continente.

Jose' Vicente Abreu nacque a San Juan de Pajara, nello stato di San Fernando de Apure, in Venezuela, nel 1927 e mori a Caracas nel 1987. Scrittore, giornalista, poeta guerrigliero, fu professore di letteratura e di latino nell'Istituto pedagogico nazionale. Dal 1950 si distinse come uno dei piu' importanti dirigenti della gioventu' del movimento di Accion Democratica nella clandestinita', durante la dittatura di Marcos Perez Jimenez. Catturato dai militari fini' nell'inferno della "Cayenna" Guasina -dal 1951 al 1953- dove riusci a scrivere un libro su quel posto - poi passo' altri anni in un altro carcere lager, a Sacupana ed infine venne trasferito a Ciudad Bolivar per essere espulso finalmente ed approdare in Messico nel 1957. Al suo ritorno a Caracas nel 1958, Jose' Vicente Abreu divenne redattore capo del giornale comunista Tribuna popular. Nel 1962 un tribunale militare lo condanno' per avere partecipato ad una celebre insurrezione a Carupano. Scontata la pena ando' in esilio a Cuba, in Russia e nei paesi socialisti. A Sofia visse insegnando all'universita' letteratura latinoamericana. Ritornato in patria, Abreu diresse la tipografia dell'universita' e divenne lettore del centro di studi latinoamericani Romulo Gallegos ( lo scrittore presidente della repubblica costretto a dimettersi nel 1948 da un colpo di stato). La sua bibliografia conta 29 titoli tra i quali Manifesto di Guasina (1952), testo pubblicato nel '59 con il titolo Guasina, donde el rio perdio' la siete estrellas, catalogato dalla critica come un "poema-tragedia" e "romanzo storico"; Si chiamava SN (1964) e Palabreus (1985). Scrisse anche biografie di varie figure del mondo politico e culturale venezolano. Nel 1977 il New York Times segnalo' un film sulla realta' venezolana ispirato al suo romanzo Si chiamava SN. " The Name Was S.N. Based on a novel by Jose Vicente Abreu, this film follows a group of Venezuelan leftists as they are arrested, imprisoned and tortured, along with others who opposed that country's dictators.

VENEZUELA


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 


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